CIR affitti brevi: cos'è, chi è obbligato e come ottenerlo — Guida 2026
Il Codice Identificativo Regionale (CIR) è richiesto in Piemonte, Lombardia, Veneto e Sicilia in aggiunta al CIN nazionale. Chi lo omette rischia sanzioni da € 500. Questa guida spiega chi è obbligato, come ottenerlo per regione e dove esporlo.
Cos'è il CIR e perché esiste
Il CIR è un identificativo regionale — distinto dal CIN emesso dal Ministero del Turismo — che alcune Regioni italiane hanno introdotto per censire le strutture ricettive sul proprio territorio. Serve alle Regioni per controllare la densità dell'offerta turistica, l'applicazione delle normative locali e la riscossione delle imposte di soggiorno. Non sostituisce il CIN: i due codici coesistono.
Chi è obbligato e in quali regioni
L'obbligo CIR vale per chiunque metta a disposizione un immobile a fini di locazione turistica o breve nelle seguenti regioni:
- Piemonte — L.R. 13/2017 (sistema regionale del turismo)
- Lombardia — L.R. 27/2015 (portale SIGIT — Sistema Informativo Gestione Imprese Turistiche)
- Veneto — L.R. 11/2013 e delibere attuative della Giunta Regionale
- Sicilia — L.R. 3/2023 e regolamento attuativo regionale
Nelle altre 16 regioni è sufficiente il CIN. Le normative regionali evolvono: controlla sempre i requisiti locali aggiornati prima di mettere online un annuncio.
CIN e CIR: le differenze
Il CIN è nazionale: rilasciato dal Ministero del Turismo tramite il portale BDSR, vale per tutto il territorio italiano e ha un formato standardizzato (IT-{provincia}-{anno}-{progressivo}). Il CIR è regionale: rilasciato dalla Regione tramite il proprio portale, può avere un formato diverso da Regione a Regione. Nelle quattro regioni interessate entrambi sono obbligatori e vanno esposti separatamente negli annunci.
Come si ottiene — per regione
Ogni Regione ha un portale dedicato. In tutti i casi serve accesso con SPID o CIE, i dati catastali dell'immobile e la classificazione della struttura.
- Piemonte — Accedi al portale regionale del turismo piemontese. Inserisci l'indirizzo, la tipologia di struttura e la capienza massima. Il codice viene assegnato automaticamente dopo la verifica.
- Lombardia — Registrati su SIGIT (Sistema Informativo Gestione Imprese Turistiche) della Regione Lombardia. Il CIR lombardo include il codice comune ISTAT e un progressivo univoco.
- Veneto — Accedi al portale del turismo della Regione Veneto. La procedura richiede il documento identità del gestore e la planimetria o visura catastale dell'immobile.
- Sicilia — Tramite il portale della Regione Siciliana, sezione turismo. Il codice rilasciato in Sicilia va inserito anche negli annunci sulle OTA.
Dove esporre il CIR
- In ogni annuncio online (Airbnb, Booking, Vrbo, sito personale)
- All'esterno o all'ingresso della struttura, accanto al CIN
- Nei contratti di locazione turistica
- Nella documentazione consegnata all'ospite al check-in
Sanzioni
Le sanzioni per l'assenza o la scadenza del CIR variano per Regione, ma in generale partono da € 500 per struttura non registrata. Alcune Regioni prevedono sanzioni progressive in caso di recidiva e la rimozione d'ufficio degli annunci sulle piattaforme. Il CIR scaduto è equiparato all'assenza del codice.
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Fonti ufficiali
- Regione Piemonte — Turismo — Normativa e portale CIR per la Regione Piemonte
- Regione Lombardia — SIGIT — Sistema Informativo Gestione Imprese Turistiche
- Regione Veneto — Turismo — Portale di registrazione e CIR per il Veneto
- Regione Siciliana — Turismo — Normativa e registrazione strutture ricettive in Sicilia
Domande frequenti
Cos'è il CIR?
Il CIR (Codice Identificativo Regionale) è un codice rilasciato dalla Regione per identificare ogni struttura ricettiva o unità di locazione turistica. A differenza del CIN (nazionale, emesso dal Ministero del Turismo), il CIR è rilasciato dalla Regione come strumento di censimento e controllo locale del settore ricettivo.
In quali regioni è obbligatorio il CIR?
Il CIR è attualmente obbligatorio in Piemonte, Lombardia, Veneto e Sicilia. Nelle altre regioni italiane è sufficiente il CIN nazionale. Le normative regionali possono cambiare: verifica sempre i requisiti della Regione in cui si trova l'immobile.
Ho il CIN — mi serve anche il CIR?
Sì, se operi in Piemonte, Lombardia, Veneto o Sicilia. CIN e CIR coesistono: il CIN è imposto dalla legge nazionale, il CIR da quella regionale. Devi rispettare entrambi, esporli negli annunci e rinnovarli annualmente.
Il CIR ha una scadenza?
Sì. Come il CIN, il CIR va rinnovato annualmente. Una struttura con CIR scaduto è equiparata, ai fini regionali, a una struttura non registrata. inRegola ti avvisa 30 giorni prima della scadenza.
Dove espongo il CIR?
In ogni annuncio online (Airbnb, Booking, sito personale), nella documentazione di prenotazione e all'ingresso o all'esterno della struttura, di norma accanto al CIN. Il formato di esposizione varia per Regione.